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Messaggio per la Natività del Signore 2014 di fra Agostino Esposito ofm, Ministro Provinciale

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Messaggio per la Natività del Signore 2014

di fra Agostino Esposito ofm, Ministro Provinciale.

 

A tutti i frati della Provincia,

alle Sorelle Clarisse,

alle Sorelle del MO.RE.FRA,

ai fratelli e alle sorelle dell’OFS e della Gi.Fra.

 

 

 

 

Carissimi fratelli e sorelle,

l’inizio di quest’Avvento ha coinciso nell’anno in corso con alcune ricorrenze per noi particolarmente significative:

a) l’apertura dell’anno dedicato alla vita consacrata;

 

b) la festa di tutti i Santi dell’Ordine, il giorno in cui abbiamo celebrato il ricordo di tutti coloro che in esso hanno raggiunto la santità vivendo e testimoniando la Regola del Serafico P. San Francesco;

 

c) la celebrazione della Santa Messa di ringraziamento nel Duomo di Napoli per la Canonizzazione di San Ludovico da Casoria.

 

Tre ricorrenze che, credo, hanno dato indicazioni e stimoli per vivere più intensamente questo tempo di “un nuovo inizio” che la Santa Madre Chiesa ci propone per sostenere e ravvivare la nostra fede.

“Svegliate il mondo”.

 

Sono queste la parole che Papa Francesco rivolge a tutti noi religiosi, provocandoci a riconoscere la bellezza, la ricchezza e il ruolo della vita consacrata nella e per la Chiesa, e ad essere testimoni di un modo diverso di fare, di agire, di vivere.

Una grande schiera di fratelli e sorelle della famiglia francescana ha vissuto con “fedeltà creativa” il nostro carisma, attuando in pienezza e autenticità la vocazione alla santità secondo la Regola di S. Francesco che aveva professata e risvegliando nel mondo e nella Chiesa i valori evangelici.

 

“…con un amore dolcissimo”

 

Anche il nostro confratello P. Ludovico da Casoria, di cui  la nostra generazione ha avuto la grazia di celebrare la canonizzazione, tanto attesa ed invocata, si “lasciò ferire” completamente dall’amore di Dio. Egli convertì radicalmente la sua vita, a 13 anni dalla sua professione solenne e 10 dalla ordinazione presbiterale, abbandonando “le vie che lo avrebbero portato molto lontano da Dio” e percorse invece la strada dell’amore per Dio e per gli uomini, riscaldando con il fuoco della Carità ogni forma di miseria del suo tempo.

“Quanti miracoli operò la fede in me!”:

Padre Ludovico riconosce con profonda umiltà le sue debolezze e fragilità, ma soprattutto l’infinita grazia di Colui che è il protagonista principale della nostra vita e missione.

Egli, come il Serafico Padre, si innamorò di Gesù Cristo che “si fece uomo ed abitò in mezzo a noi” e  consegnò totalmente la sua vita amando e dedicandosi alle piaghe del suo corpo, che sono i poveri e i sofferenti.

Davanti all’Eucaristia, Gesù che si umilia e si fa carne, P. Ludovico visse l’inizio di un nuovo itinerario di esodo (“Chiesa in uscita”) che lo condusse per le numerose, straordinarie, e a volte incomprensibili, vie della carità: accolse il “Verbo che si fa

carne”, facendosi egli stesso corpo che si dona senza limiti.

 

“perché il tempo della nostra salvezza è vicino!”.

 

Anche la nostra fraternità e la nostra Provincia può illuminare la realtà sociale ed ecclesiale in cui il Signore ci ha chiamato, se accogliamo le parole di S. Paolo:  “è ormai tempo di svegliarvi dal sonno”, aprendoci al Sole che è venuto ad illuminarci dall’alto.

La forza di una vita profetica e della identità di frati minori può aiutare nel nostro tempo la “Chiesa a crescere per attrazione”.

L’intero Ordine si sta preparando al Capitolo generale perché possiamo con la  vocazione di fratelli e di minori, dare una risposta concreta alle sfide del XXI sec., a partire dalle nostre miserie e ferite ma:

- con la fede in Colui che viene in mezzo a noi per riportarci alla comunione con il Padre   e con il prossimo;

- la  speranza  che “nulla  è impossibile a Dio”;

- la carità  che  “tutto  copre,  tutto  perdona, tutto sopporta”.

Quest’Avvento, allora, carissimi fratelli, sia non solo di preparazione al Natale storico di Gesù (il Signore che è venuto), ma il tempo per proiettarci con fiducia verso il futuro (che verrà) e vivere con passione il presente (che viene).

“Abbiamo non solo una gloriosa storia da ricordare e da raccontare ma una grande storia da costruire”: accogliamo Colui che è venuto a realizzare le promesse del Padre, Colui che vuole offrire a ciascuno di noi un nuovo natale perché possiamo, oggi, manifestare con spirito costruttivo il futuro di Dio nelle nostre comunità locali e nella nostra fraternità Provinciale. Svegliamoci e svegliamo il mondo!

 

Buon natale!

Fra Agostino Esposito

Ministro provinciale

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