Lettera del Ministro Provinciale per la Pasqua 2016 Reviewed by Ernesto De Coppi on . Carissimi fratelli, siamo ormai vicini alla Pasqua di Resurrezione, evento di luce, di vita e di speranza: Luce, che illumina ogni tenebra, rischiara ogni notte Carissimi fratelli, siamo ormai vicini alla Pasqua di Resurrezione, evento di luce, di vita e di speranza: Luce, che illumina ogni tenebra, rischiara ogni notte Rating: 0
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Lettera del Ministro Provinciale per la Pasqua 2016

Carissimi fratelli,

siamo ormai vicini alla Pasqua di Resurrezione, evento di luce, di vita e di speranza:

  • Luce, che illumina ogni tenebra, rischiara ogni notte, riscalda ogni freddo;
  • Vita, che si rinnova, si trasforma, risorge;
  • Speranza, che dà senso al passato, ravviva il presente, proietta verso il futuro.

Tale evento rivela pienamente il volto della Misericordia di Dio: un Padre misericordioso che ci ha amato a tal punto da consegnare Suo Figlio alla morte di croce per la nostra salvezza; un Figlio che si consegna totalmente per mostrare fino a che punto arriva l’Amore; è “… lo Sposo che fa di tutto per guadagnare l’amore della sua Sposa” (Papa Francesco); uno  Spirito che realizza il passaggio dalla morte alla vita.

La Pasqua di questo particolare anno giubilare è l’occasione per comprendere, accogliere e lasciarci raggiungere nella fede dalla grazia del perdono di Dio.

C’è il rischio, tuttavia, che, come “professionisti del sacro”, il Giubileo annunciato e proposto agli altri, non venga poi celebrato nella nostra vita a livello personale e comunitario.

Il Giubileo della Misericordia è un cammino esodale, “un passaggio esistenziale”, un evento pasquale.

È riconoscere con umiltà i nostri limiti, i nostri peccati, le nostre ferite, le nostre miserie e paure e lasciare che la grazia della misericordia ci rialzi, ci riabiliti e ci ridoni vita. È la misericordia di Dio che ci riconcilia:

  • con Lui, per gustare la gioia del ritorno ad una vita di alleanza e fedeltà;
  • con noi stessi, fragili e deboli creature ma amate e redente dal Salvatore;
  • con i fratelli, accolti come dono per testimoniare la comunione;
  • con il creato, per contemplare in esso la bellezza del Creatore e prendercene cura.

È la Pasqua che realizzerà questa pace con Dio e con tutte le creature: “un’autentica esperienza di Dio, infatti ci mette in movimento perché non è possibile sentire l’abbraccio infinito di un Dio follemente innamorato, perché è amore solo amore, senza sentire al medesimo tempo l’urgente necessità di condividere questa stessa esperienza con altri” (Portatori del Dono del Vangelo n. 11).

È lo Spirito del Risorto che ci farà vivere una “ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità”. È la Pasqua che ci confermerà “minori” e “fratelli” in grado di annunciare con la vita l’anno della Misericordia.

Il Papa ai frati minori riuniti nell’ultimo Capitolo generale ha sottolineato che “è importante che venga recuperata la coscienza di essere portatori di misericordia, di riconciliazione e di pace. Voi avete ereditato un’autorevolezza nel popolo di Dio con la minorità, con la fratellanza, con la mitezza, con l’umiltà, con la povertà. Per favore conservatela! Non perdetela! Il popolo vi vuole bene, vi ama.”

Carissimi fratelli, il mondo d’oggi non chiede a noi di essere perfetti, ma uomini di fede che in quanto peccatori fanno esperienza del perdono di Dio e da Lui riconciliati e consacrati, diventano misericordiosi come il Padre verso ogni uomo soprattutto i più deboli e i più poveri.

È solo la grazia trasformante della Pasqua che permetterà per il prossimo Capitolo Provinciale “di uscire dai nostri recinti ed annunciare in spirito sinodale, il Tuo volto Misericordioso” e continuare con fecondità evangelica la missione “verso le periferie della nostra terra”.

Lasciamo che il Signore Risorto  inauguri “cieli nuovi e terra nuova” nella nostra vita personale e provinciale.  Immagine

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