“Fermati e prega!” – Alla dimora dell’Amore Vero Reviewed by Ernesto De Coppi on . Cari lettori, voglio raccontarvi un’esperienza di preghiera, di fraternitĂ , d’amore, che ho vissuto lo scorso 8 ottobre presso il Monastero clariano “Santa Croc Cari lettori, voglio raccontarvi un’esperienza di preghiera, di fraternitĂ , d’amore, che ho vissuto lo scorso 8 ottobre presso il Monastero clariano “Santa Croc Rating: 0
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“Fermati e prega!” – Alla dimora dell’Amore Vero

Cari lettori, voglio raccontarvi un’esperienza di preghiera, di fraternità, d’amore, che ho vissuto lo scorso 8 ottobre presso il Monastero clariano “Santa Croce” in Pignataro Maggiore (CE). Qualche settimana fa sono stata contattata, insieme a tanti altri giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, dal nuovo animatore vocazionale della Provincia dei frati minori di Napoli-Caserta, il vivace fra Pasquale Bonacci, il nostro fra Pasqualino, il quale proponeva di trascorrere una giornata di spiritualità francescana sull’esempio di Chiara, dal titolo “fermati e prega!”

Da giovane cristiana sono stata conquistata da un invito a “fermarmi”, ad abbandonare per qualche ora le mie preoccupazioni e lasciarmi guidare dalla Sua voce, dalla Sua parola che ci esorta amorevolmente a pregare!  Come me, così altri giovani, circa quaranta,  sono stati spinti fin lì dalla curiosità, dalla fede, da un amico, dalla noia, o forse da un Dio che aveva ed ha il fortissimo desiderio di dirci qualcosa.

Hanno partecipato anche fra Carlo D’Amodio, Ministro provinciale, che ha presieduto l’adorazione e i Vespri che hanno concluso la giornata, e alcune suore di diverse congregazioni religiose.

E così, nel suggestivo contesto del Monastero, tra le colline del Casertano e gli sguardi innamorati delle monache, siamo stati accompagnati dalla soave voce di Suor Chiara Rosaria, monaca clarissa ed ex gifrina, in un breve itinerario volto a rispondere a quella domanda che tante volte ci si pone: Che cosa vuol dire profondamente pregare?

La parola di Dio si fa esperienza concreta e la storia di Zaccheo, di un uomo coraggioso che nonostante il suo peccato si spinse a voler comprendere “chi Gesù fosse” diventa per noi scuola di preghiera. Zaccheo è un esattore delle tasse ,un arricchito, un arrivista, un peccatore che desiderando conoscere Gesù incontra la sua salvezza. Gesù nel suo viaggio alla volta di Gerusalemme passa per Gerico, che rappresenta il luogo più lontano da Dio, e scorgendo Zaccheo arrampicato su un sicomoro per spiare il Cristo restando in disparte, lo chiama per nome, lo esorta a scendere dal quel piccolo punto di vista, dalle sue quattro sicurezze, va a casa sua e lo redime da ogni sua colpa.

Suor Chiara Rosaria ci invitava a scorgere in questa esemplare vicenda la grande storia d’amore tra Dio e l’uomo, un” Dio Amore” misericordioso che non esita ad entrare nella vita di un peccatore, e un uomo che desiderando contemplare il Suo Volto sceglie la via della redenzione, dona quei suoi averi che puzzavano di ingiustizia, di sopraffazione e permette al suo Dio non solo di guarirlo, ma di salvarlo! Pregare dunque sembra essere proprio questo, desiderare ardentemente di essere abbracciati dalla sua grazia, “desiderare il desiderio stesso” di incontrare il profumo del suo perdono, che possa essere balsamo e olio di nardo sulle nostre ferite, sulla nostra “lebbra”. Con queste provocazioni nel cuore abbiamo vissuto l’intera mattina tra silenzio e preghiera personale, concludendo la giornata con un momento di condivisione in cui il dolce volto di Suor Cristiana, novizia di appena trent’anni, e il materno sguardo di Suor Chiara Rosaria, hanno accolto i frutti del nostro essere stati “ a tu per tu con Lui”, del nostro imparare a pregare. La giornata si è conclusa ai Suoi piedi recitando il vespro al cospetto del Santissimo Sacramento, quasi come sigillo del nostro averLo incontrato nella Sua parola spezzata, nei fratelli e nei volti di donne che hanno scelto di impiegare la propria esistenza per alimentare quel respiro della vita che è in sé la preghiera.

Buon viaggio della vita…insieme a Lui!

Mariacarmen

 

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